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Come nella tradizione la Polini Italian Cup, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, ha confermato di essere un’autentico “serbatoio” di talenti, proponendo nella prova d’apertura disputata sulla pista del Sagittario di Latina una giornata di grande sport con gare mozzafiato nelle varie classi caratterizzate da splendidi ed interessanti sfide tecnico-agonistiche per la possibilità di tutti i preparatori di partecipare ai vari trofei scooter. Settantaquattro piloti in pista degli ottantanove iscritti, con oltre una quarantina di team impegnati a lavorare nel paddock. Non solo numeri ma anche qualità della Polini Italian Cup grazie all’organizzazione dell’MC Bergamo. La Polini Italian Cup conferma così di essere il miglior modo per divertirsi in pista in sella a un veicolo da gara economicamente alla portata di molti, ma in grado di regalare sensazioni forti e in tutta sicurezza. La formula è collaudata, e la macchina organizzativa si è messa in moto ancora una volta viaggiando a pieno regime. Quello sul circuito laziale è ormai diventato un appuntamento tradizionale, particolarmente amato da molti piloti che corrono in sella agli scooter “kittati” Polini e di altri produttori.

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SCOOTER 70 EVOLUTION AMATORI
Nata lo scorso anno per consentire ai debuttanti di non essere relegati nelle retrovie, alle spalle dei più forti, ma di lottare ad armi pari in una classe a loro riservata, la categoria Amatori continua a mostrare tutto il suo potenziale. Lo conferma il successo di partecipanti, con 28 piloti schierati al via, e tra loro i fratelli sloveni Mihael, arrivati a Latina dopo una lunga trasferta. Un raggruppamento tutto da scoprire, che ha visto quattro piloti chiudere le qualifiche racchiusi in soli tre decimi di secondo. Sulla griglia si sono così ritrovati lo sloveno Martin Mihael davanti a Cesare Del Bonifro, Simone Prischi ed Elia Angeli. Mihael non è però riuscito a confermare in gara quanto dimostrato in prova, anche a causa di un’irregolarità tecnica che gli è costata la squalifica. Il più efficace si è invece dimostrato Del Bonifro, che ha dimostrato di possedere l’esperienza e la freddezza per gestire in vari modi una corsa, prima con una manche in testa dal primo all’ultimo giro, poi risalendo dal quarto al primo con una progressione ben calibrata e senza errori. Un regolare Cristian Picciallo ha ottenuto due terzi posti, mentre il secondo gradino del podio è andato prima ad Andrea Erasmi (fuori nell’ultimo giro di Gara 2), e Simone Prischi, che aveva terminato la prima manche in quarta posizione.

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SCOOTER 70 EVOLUTION OPEN
Latina ormai non ha più segreti per il pluricampione Matteo Tiraferri e per il compagno di scuderia Filippo Corsi, gli unici a girare con tempi davvero stratosferici di poco superiori all’1.03 secondi in fase di qualifica. I portacolori ufficiali Polini hanno dimostrato da subito di essere una volta di più gli uomini da battere nella categoria 70 “Evo” Open, che di anno in anno si trasforma sempre più in una vera e propria Formula 1 degli scooter, in grado di tenere incollato il pubblico alle tribune. Per quest’edizione della Polini Italian Cup va sottolineata la presenza di nomi importanti, tra cui il pluricampione italiano Mauro Montagna, il vice tricolore 2011 Ricco Ripepi, Simone Bartolini, Paolo Gabellini, Francesco Ciotti e diversi altri piloti di spicco. Tuttavia nelle due prove è apparso chiaro già dalle prime fasi che il discorso per la vittoria sarebbe stato ristretto alla coppia Tiraferri-Corsi, con un passo di gara irresistibile per tutti e distacchi superiori al secondo e mezzo già nel primo giro. I due si sono dati battaglia in entrambe le gare in programma, alternandosi più volte al comando, ma commettendo entrambi un errore a poche decine di metri dall’arrivo, che ha lasciato via libera al diretto avversario. Tiraferri si è così imposto in Gara 1, e Corsi nella manche seguente, e non si sono lasciati sfuggire una seconda posizione a testa, grazie al vantaggio accumulato. Il più concreto del lotto degli avversari si è confermato Simone Bartolini. Il pilota del team Angeli-MDM è, infatti, stato protagonista di una gara aggressiva nei confronti di Ripepi e Montagna facendo meritatamente suo il terzo gradino del podio con i punti delle due gare terminate sempre in terza posizione. Alle spalle di Bartolini, Ripepi ha chiuso due volte quarto, mentre Montagna una in terza posizione e una in settima.

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SCOOTER 94 BIG EVOLUTION OPEN
Anche la 94 Big “Evo” Open ha i suoi affezionati specialisti, che conoscono ormai alla perfezione i segreti degli scooter preparati per correre in pista con i kit che permettono di raggiungere la più elevata cilindrata rispetto ai 50 cc originali. Yulien Enzo Vitali e Adriano Sisti hanno iniziato da subito a lottare per la supremazia e alla fine delle prove di qualifica si sono trovati affiancati in prima fila con un distacco irrisorio: 24 millesimi di secondo. Il minimo vantaggio non è comunque bastato a Vitali per assicurarsi il dominio a Latina, visto che ha dovuto accontentarsi di un terzo posto in Gara 1 e di un secondo (per una manciata di millesimi di secondo) in Gara 2. Il setup e la strategia vincenti sono stati invece trovati dal rivale Sisti, capace di chiudere il weekend con un bottino pieno di 50 punti. Tuttavia nella lunga corsa verso il titolo tricolore è improbabile che si tratti di un semplice duello, poiché a Latina ha positivamente impressionato Giuseppe Longo, secondo nella prima manche e successivamente ottavo, sempre molto combattivo ed efficace in tutte le fasi della gara. E tra i possibili protagonisti bisognerà tenere d’occhio anche Federico Ciacci e Nico Morelli, costantemente a ridosso dei primi.

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SCOOTER 70 EVOLUTION MOMOMARCA
Nella 70 “Evo” Monomarca ha indubbiamente giocato un ruolo importante il fattore campo, con i piloti laziali a loro agio sull’asfalto di Latina, con Davide Ziarelli capace di conquistare con apparente facilità il miglior tempo in qualifica, e Giorgio Cannone terzo. Ziarelli è riuscito a tagliare per primo il traguardo in entrambe le manche, ma se nella prima ha vinto in scioltezza, scendendo con i tempi sotto il muro dell’1.05 come i migliori della Open e gestendo oltre sei secondi di margine, nella seconda il primato è stato conservato solo grazie a una volata favorevole per 58 millesimi di secondo. Alle sue spalle ha sempre chiuso Carlo Luigi Gurrieri, protagonista di una Gara 2 all’assalto, che lo ha visto prima risalire dalla quarta posizione ed effettuare giri record a ritmi molto sostenuti negli ultimi giri. Il terzo posto è andato prima a Stefano Scribano, e successivamente a Giorgio Cannone.

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BAD BOYS
Come per gli scooter, anche tra le pit bike minimotard ci sono piloti che hanno affinato la loro tecnica fino a diventare veri e propri specialisti, come Devis Catellani, protagonista indiscusso della classe che riunisce le XP 150 con motore a quattro tempi e le XP 65 a due tempi. Con quasi un secondo e mezzo di vantaggio nelle qualifiche, Catellani ha messo subito in chiaro le sue intenzioni, confermate poi nelle due gare che hanno avuto un andamento molto simile. Dopo avere forzato nei primi giri, si è limitato a gestire il buon margine di sicurezza, e alle sue spalle si sono piazzati in entrambe le occasioni Federico Tiberi e Roberto Ferretti, al termine di due gare molto simili, anche se concluse con distacchi differenti. La XP 125 4T ha invece introdotto interessanti novità, poiché l’anno di esperienza maturato nel 2011 non è bastato a Gianluca Cuttitta per controllare Gabriele Camorcia, al comando in tutte le fasi del weekend, dalle qualifiche fino al termine di Gara 2. Il terzo posto è andato nelle due manche a Maurizio Verdelli.